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| SPORTELLO
BIOEDILIZIA |
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Sportello per il cittadino
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Date
apertura sportello (ore 10.00 - 13.00) ultimo sabato
di ogni mese:
Lo sportello sarà aperto presso il Comune
di San Daniele del Friuli, Ufficio Tecnico 2°
piano
Numero verde: 800 554133
Fax: 0432-946534
Informazioni: c/o U.T. - tel. 0432-946530 |
Quante
volte ci capita di riflettere sulla profonda saggezza
dei nostri avi? Spesso si rimpiange la grande serenità
del vivere di un tempo, certamente non facile ,
ma legato indissolubilmente al levarsi e al calare
del sole , con ritmi scanditi, mai frenetici.
Riconosciamo anche la loro intelligente capacità
di risolvere i problemi legati alla gestione del
territorio: i canali di sgrondo, i fossati, i muretti
a secco, ecc. sono opere che ancora assolvono alle
loro funzioni.
Stupisce osservare anche come ogni cosa nelle costruzioni
era scelta in modo opportunamente funzionale alle
persone che ci dovevano vivere: le fondamenta, le
aperture, l'orientamento, le disposizioni interne.
Oggi l'Amministrazione Comunale di San Daniele del
Friuli, nella consapevolezza che la qualità
della vita dipende anche dall'ambiente in cui viviamo,
dai materiali utilizzati, dalle varie energie influenti,
dalla salubrità degli spazi, ecc., vuole
riscoprire questa saggezza secolare e proporla alla
cittadinanza come un'opportunità di migliorare
il proprio vivere.
Imbocchiamo questa strada perché crediamo
sia compito della amministrazioni pubbliche diffondere
quei progetti che hanno valenza educativa o sociale.
Viene comunemente chiamata bioarchitettura o bioedilizia,
ma sappiamo di non inventare nulla, solo rendiamo
un grande merito a chi nel tempo ha avuto rispetto
del vivere delle persone e della qualità
dei rapporti fra esse.
"Migliorare il futuro della nostra Comunità
attraverso le scelte del presente" è
lo slogan che condividiamo e che ci guida nell'amministrare
quotidiano.
IL SINDACO
prof. Paolo Menis
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| I
perchè della bioedilizia |
La
bioedilizia nasce come risposta alle diverse problematiche
che da tempo si sono insinuate in ogni aspetto del
rapporto Uomo-Ambiente.
La dequalificazione del costruito ci porta sempre
più verso continue opere manutentive, interventi
igienico-sanitari, richieste sempre maggiori ed
esponenziali di energia. Rifiuti radioattivi, campi
elettromagnetici, gas radon, esaurimento di fonti
energetiche primarie, materiali e prodotto nocivi,
inquinanti e tossici, hanno spinto numerosi Amministrazioni
Pubbliche, Enti, Associazioni, forze politiche,
aziende, liberi professionisti, verso il tentativo
di ripristinare equilibri ed ecosistemi precari,
compromessi da decenni di abusi.
L'edilizia tradizionale è responsabile per
più di un terzo dell'inquinamento atmosferico
con il conseguente effetto serra, del consumo di
energia e materie prime non rinnovabili, della produzione
di rifiuti.
La bioedilizia, scienza interdisciplinare, mira
ad offrire soluzioni tangibili e concrete in campo
edile e non, che favoriscono la riduzione degli
impatti sull'ambiente e sull'uomo e garantiscono
uno sviluppo sostenibile; questo attraverso l'utilizzo
di materiali sani, naturali e riciclabili, il risparmio
energetico ed il ricorso ad energie alternative,
la salubrità e confort del costruito, la
salute del suo fruitore, il risparmio economico
e sociale.
Ambiente e bioedilizia non sono gli interpreti di
un'epoca, di una tendenza, di una moda, sono le
necessità affinché il pianeta terra
continui ad esistere.
Noi non parliamo di mode, parliamo di fatti, parliamo
di sopravvivenza dell'intero sistema e quindi di
individualizzazione dei mezzi necessari per raggiungerla.
Fare bioedilizia o "edilizia con buon senso"
non significa interpretare una tendenza passeggera,
ma interpretare il futuro ossia individuare le problematiche
del presente e offrire le soluzioni del e per il
futuro.
Elvio Ermacora
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