|
Affinchè il compostaggio
non resti solo una moda
L'attività divulgativa svolta dai mezzi
d'informazione a favore delle problematiche ambientali,
con particolare riferimento alla notevole massa
di rifiuti che produciamo giornalmente, e che
non sempre riusciamo a smaltire regolarmente,
ha indotto molte persone a darsi da fare per cercare
di dare almeno un piccolo contributo alla soluzione
del problema rifiuti.
Ed è proprio in seguito alle attività
di informazione nei confronti della popolazione
ed alla pressione sulla classe politica, svolta
dai movimenti ambientalisti, che sono state avviate
iniziative volte a raccogliere separatamente e
a valorizzare determinate tipologie di scarti
o rifiuti.
Naturalmente le iniziative che nascono sulla
scia di campagne propagandistiche sopravvivono
nel tempo solo se non richiedono un eccessivo
impegno alle persone che le hanno intraprese con
entusiasmo e con la sincera convinzione di svolgere
un'attività utile per se e per la collettività.
Tra le iniziative che si stanno diffondendo e
che hanno come finalità la riduzione del
quantitativo di rifiuti organici naturali che
vengono smaltiti in discariche vi è il
COMPOSTAGGIO DOMESTICO.
E' un peccato gettare nei cassonetti delle immondizie
i rifiuti organici della cucina, dell'orto e del
giardino. Si tratta di materiale prezioso che
invece di incidere sui bilanci comunali per il
loro smaltimento ed il loro trasporto, può
essere vantaggiosamente trasformato in "compost"
e restituito al terreno.
Un terzo dei rifiuti prodotti da una persona
è composto da rifiuti organici cioè
di origine naturale, che possono essere reintrodotti
nei cicli della natura.
Con il compostaggio domestico, non produciamo
solo un ottimo concime per le nostre piante, ma
cominciamo a dare un ottimo contributo per la
salvaguardia dell'ambiente:
· Concimando in modo ecologico senza ricorrere
a concimi chimici.
· Producendo meno rifiuti da smaltire.
In questo fascicolo ci permettiamo di dare semplici
consigli su come iniziare l'attività di
compostaggio domestico, su come gestirlo, in modo
razionale e senza dispendio di energie.
CHE COS'E' IL COMPOSTAGGIO?

Il compostaggio è un processo di trasformazione
naturale di materiali o sostanze biodegradabili
in un prodotto dotato di scarsa putrescibilità
e quindi privo di odoro sgradevoli e potenzialmente
adatto ad essere impiegato per migliorare la fertilità
degli orti, dei giardini e dei terreni agricoli.
Il processo di compostaggio viene svolto da microrganismi,
batteri e muffe coadiuvati da lombrichi e da una
miriade di altri esseri trasformatori.
CHE COS'E' IL COMPOSTAGGIO INDUSTRIALE?
Il compostaggio industriale ha inizio negli anni
20 in INDIA, dove vennero messe a punto strutture
per gestire in modo razionale le attività
microbiologiche che si svolgono in modo spontaneo
in nature.
Il lavoro di messa a punto delle tecniche di compostaggio
industriale venne fatto utilizzando una miscela
di paglia, deiezioni animali, foglie, scarti alimentari
etc. L'obiettivo era quello di ridurre il tempo
necessario per ottenere una specie di "letame"
e di migliorare la qualità del prodotto
finale rispetto a quello che si ottiene spontaneamente.
Sempre in quel periodo, un tecnico italiano brevettò
un contenitore in cemento dove venivano posti
i materiali da compostare. Moltissimi sono stati
gli studi che hanno avuto come oggetto il compostaggio
industriale, e molti sono stati gli impianti di
compostaggio che hanno adottato processi ed impiantistiche
molto sofisticate.
Purtroppo il compostaggio industriale si è
dimostrato un fallimento salvo per poche eccezioni.
Ed è per questo motivo che oggi si parla
di compostaggio domestico di scarti alimentari
e scarti vegetali come alternativa allo smaltimento
in discarica.
QUALI SONO LE FINALITA' DEL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
? 
1. Il compostaggio domestico, se attuato in modo
sistematico in una comunità, consente immediatamente
di ridurre il volume dei rifiuti da smaltire ed
eliminare gli odori dai cassonetti dei rifiuti.
2. Se poi nei cassonetti non vengono introdotti
rifiuti umidi e putrescibili è possibile
separare meccanicamente tutte le altre categorie
di rifiuti presenti nei cassonetti: es. carta,
plastica, vetro, metalli, stracci etc.
3. Le comunità che praticano il compostaggio
domestico di scarti alimentari e di scarti biodegradabili
in generale, contribuiscono ad evitare gli odori
nauseabondi che fuoriescono dalle discariche e
che arrecano un perenne disagio alle persone che
vivono nei dintorni.
4. Infine non va dimenticato che i rifiuti putrescibili
non generano solamente odori sgradevoli ma anche
liquidi inquinanti e maleodoranti che si accumulano
sul fondo delle discariche e che devono essere
portati spesso a grandi distanze per essere depurati
secondo le disposizioni di legge.
Scarti alimentari in fase di decomposizione:
sono chiaramente visibili le muffe che si sviluppano
naturalmente su questi prodotti.
IN COSA CONSISTE IL COMPOSTAGGIO DOMESTICO
? 
Il termine compostaggio è giunto a noi
dai paesi di lingua inglese e tedesca e come tale
esercita un notevole fascino. In realtà
il termine compostaggio sta a indicare una semplice
attività che viene da sempre praticata
nelle aree rurali che consiste nel raccogliere
scarti di origine naturale (deiezioni, paglia,
foglie, etc.) per farli marcire e poi utilizzarli
per migliorare la fertilità della terra
degli orti, dei giardini o dei terreni agricoli.
Il compostaggio domestico viene da tempo praticato
da un numero ristretto di persone, appassionate
di orticoltura e giardinaggio, disposte a dedicare
molto tempo a questa attività e convinte
di fare una cosa utile per se stessi e per la
collettività.
Da qualche tempo il compostaggio domestico sta
diventando una moda che però non mancherà
di deludere molte persone che si sono dedicate
a questa attività senza avere acquisito
sufficienti e corrette informazioni su come si
pratica il compostaggio domestico in modo razionale
e su quello che si ottiene da questa attività.
CHE COSA SI DEVE SAPERE PRIMA
DI
DEDICARSI AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO ? 
Innanzi tutto occorre fare una distinzione tra:
A) COMPOSTAGGIO DI SCARTI DELL'ORTO / GIARDINO
E SCARTI ALIMENTARI
a) Il compostaggio di scarti dell'orto / giardino
e di resti alimentari (di origine animale e/o
vegetale) richiedono la disponibilità di
un contenitore chiuso con la base, in modo da
rendere i resti di cibo inaccessibili agli animali
randagi e fastidiosi quali: mosche, ratti, topi,
gabbiani, volpi, etc..
Questi contenitori sono chiamati comunemente composter
o compostiere.
Composteria da 300 lt.
B) COMPOSTAGGIO SOLO DI SCARITI DELL'ORTO / GIARDINO
b) Il compostaggio di soli scarti dell'orto /giardino
può essere fatto anche in una compostiera,
senza la base, oppure su un cumulo da realizzare
su di una buca scavata nel terreno, profondo circa
20 cm. e contornata con blocchi di tufo o pali
di legno per renderla piacevole alla vista. Vi
ricordiamo che l'erba per l'80% è acqua
pertanto è consigliabile far essiccare
l'erba per almeno una settimana prima di introdurla
nella compostiera.
Composteria da 660 lt. Senza la base
COME SI SCEGLIE LA
COMPOSTIERA PER SCARTI ALIMENTARI
e PER SCARTI DELL'ORTO / GIARDINO ? 
In commercio esistono diversi tipi di compostiere
e la scelta può essere fatta in funzione
delle esigenze personali e dell'ambiente in cui
va inserita.
Da studi e verifiche effettuate per un nucleo
familiare di 4/6 persone è consigliabile
una compostiera da 300 litri che richiede una
semplice e facile gestione.
Consigliamo l'acquisto di compostiere realizzate
in POLIETILENE in quanto questo materiale ha una
maggior resistenza alle basse temperature rispetto
alle compostiere realizzate in POLIPROPILENE.
Prima di acquistare una compostiera verificarne
la funzionalità:
a) la bocca di immissione deve essere molto ampia
al fine di agevolare le operazioni di inserimento
dei rifiuti.
b) Il portellino posto alla base del fusto deve
avere dimensioni tali da rendere le operazioni
di estrazione comode.
c) I coni di areazione che si trovano alla base
del fusto, devono essere posti in modo tale da
rendere le operazioni di rivoltamento ed estrazione
facili e veloci (il cono centrale rende questa
operazione estremamente difficoltosa).
COME SI ASSEMBLA LA COMPOSTIERA ?
L'assemblaggio va fatto secondo le istruzioni
fornite dal produttore facendo attenzione affinché
tutti gli incastri siano inseriti bene onde evitare
la presenza di fessure.
DOVE VA POSIZIONATA LA COMPOSTIERA ?
La compostiera va posizionata in un luogo preferibilmente
ombreggiato e il più lontano possibile
dai luoghi frequentati dai vicini e da persone
estranee alla famiglia. Infatti una non corretta
gestione della compostiera può generare
"momentaneamente" esalazioni maleodoranti.
La compostiera per i soli scarti dell'orto/giardino
non genera odori sgradevoli o altri inconvenienti
e quindi va collocata in modo da non deturpare
il giardino.
CHE COSA DI DEVE FARE PRIMA
DI INIZIARE A
INTRODURRE SCARTI NELLA COMPOSTIERA ? 
Prima di iniziare a introdurre scarti nella
compostiera occorre distribuire sul fondo uno
strato di ca. 8-10 cm. di TORBA fibrosa o foglie
secche, che ha la funzione di assorbire i succhi
che si formano durante il degrado degli scarti
o dei rifiuti. Si consiglia l'uso della torba
in quanto ha un elevato potere assorbente, è
facilmente reperibile e non complica l'operazione
di rivoltamento del compost.
FINO A CHE PUNTO VA RIEMPITA LA COMPOSTIERA
? 
Per compostiere da 300 litri, è opportuno
non superare i 2/3 del volume della compostiera
per evitare di rivoltare un grosso quantitativo
di scarti in decomposizione.
Per compostiere da 600 o 900 litri, questa operazione
è troppo laboriosa e impegnativa e potrebbe
indurre all'abbandono della pratica del compostaggio
domestico da parte di persone che non sono fervidi
appassionati di orticoltura o di problematiche
ambientali.
QUALI SCARTI ALIMENTARI POSSONO
ESSERE INTRODOTTI
NELLA COMPOSTIERA ? 
Tutti gli scarti alimentari liquidi e solidi
di origine animale e vegetale possono essere introdotti
nella compostiera senza alcuna limitazione, compresi
gli oli di frittura (se non esistono servizi di
raccolta separata).
RIFIUTI SOLIDI: agrumi anche trattati, frutta,
farina, carne e pesce cotto e crudo, fondi di
caffè e tè, pane, verdura, tutti
i tipi di bucce, etc.
RIFIUTI LIQUIDI: latte, succhi di frutta, qualsiasi
tipo di liquido alimentare scaduto, oli crudi
o di frittura, etc.
Gli appassionati di compostaggio possono inserire
nella compostiera anche contenitori di plastica,
metallo e vetro imbrattati di scarti alimentari.
Al momento del rivoltamento dei rifiuti in fase
di compostaggio questi contenitori che risultano
primi di odori molesti vanno tolti dalla compostiera
e messi negli appositi cassonetti per rifiuti
riciclabili: vetro, plastica, metallo oppure non
riciclabili se realizzati in materiali compositi
come ad esempio i cartoni del latte.
IL COMPOSTAGGIO DEGLI SCARTI LEGNOSI
Il legno è un materiale che si degrada
molto lentamente a differenza di altri materiali
vegetali provenienti da piante annuali, quali
ortaggi, frutta, erba, etc.
Alcuni appassionati di compostaggio domestico
ricorrono alla triturazione di ramaglie e scarti
di potatura al fine di favorire sia la riduzione
del volume che la degradazione di questi materiali.
La triturazione è utile solamente per la
riduzione dei volumi, mentre per la degradazione
degli scarti sono necessari tempi molto lunghi
(almeno 8/12 mesi).
Riteniamo utile ricordare che la destinazione
naturale di questi materiali sono: cucine economiche,
stufe e i caminetti.
QUALE ATTREZZATURA SERVE
PER POTER OSSIGENARE E RIVOLTARE
GLI SCARTI IN FASE DI COMPOSTAGGIO? 
Il Kit compostiera commercializzato dalla PRECO
SYSTEM SRL contiene tutto l'occorrente per poter
gestire con facilità e senza dispendio
di tempo una compostiera per scarti alimentari.
Il Kit compostiera contiene:
1 pala larga con manico
1 rastrello
1 confezione di guanti
1 confezione di torba
3 confezioni di COMPOST MAKER da 700 g.
IN CHE COSA CONSISTE LA GESTIONE DI UNA COMPOSTIERA
? 
La gestione della compostiera domestica comporta
i seguenti interventi:
1) Rivoltamento degli scarti in fase di compostaggio
una volta al mese. Questa operazione va iniziata
dopo circa 2 mesi dal momento dell'attivazione
della composteria.
2) Eventuale aggiunta di acqua agli scarti in
fase di compostaggio una volta eseguito il rivoltamento
(se gli scarti appaiono umidi alla vista non occorre
fare nulla; diversamente, versare sulla superficie
alcuni litri di acqua).
3) Rimozione periodica di una parte di scarti
stabilizzati prima di iniziare l'operazione di
rivoltamento.
4) Distribuire il COMPOST-MAKER sugli scarti all'interno
della composteria con i seguenti dosaggi:
DOSAGGIO: COMPOSTAGGIO VERDE
(solo scarti dell'orto e giardino)
grammi 150 ogni 15 giorni.
DOSAGGIO: COMPOSTAGGIO DOMESTICO
(tutti i rifiuti putrescibili solidi e liquidi
della cucina e tutto il materiale dell'orto e
giardino) grammi 100 alla settimana.
Il COMPOST-MAKER è un prodotto di origine
naturale che, una volta distribuito sulla superficie
degli scarti alimentari, fornisce ai microrganismi
che svolgono il processo di compostaggio tutti
gli elementi e le sostanze di cui necessitano
per svolgere la loro attività e per la
loro riproduzione. Nella formulazione del COMPOST-MAKER
non sono stati utilizzati sottoprodotti industriali
né scarti di qualsiasi natura. La gestione
della compostiera richiede ca. 15 minuti al mese
(se si dispone dell'attrezzature descritta in
precedenza).
QUALE RUOLO RIVESTONO NEL
PROCESSO DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO
DI SCARTI ALIMENTARI IL pH, LA TEMPERATURA, L'UMIDITA'
ED IL RAPPORTO CARBONIO-AZOTO (RAPPORTO C/N) ?
I microrganismi che svolgono il processo di
compostaggio per poter funzionare in modo adeguato,
hanno bisogno di determinate condizioni:
· Temperatura
· Umidità
· pH (acidità o alcalinità)
· Rapporto carbonio azoto (rapporto C/N)
(Nell'attività di compostaggio industriale
di grosse masse di rifiuti hanno una rilevanza
notevole e vanno monitorate e corrette all'occorrenza
onde evitare rallentamenti e disfunzioni del processo).
TEMPERATURA:
Nella composteria domestica per scarti alimentari
il processo di rilevamento della temperatura non
è operazione necessaria ed è un
qualcosa che può interessare le persone
che fanno del compostaggio domestico un passatempo
dilettevole. Si possono trovare dei termometri
o sonde nei negozi di giardinaggio.
La temperatura degli scarti è indice dell'attività
dei microrganismi che degradano i rifiuti e può
raggiungere valori superiori a 50 C°. Se la
composteria non genera calore significa che il
processo di degradazione degli scarti alimentari
volge al temine oppure che gli scarti si sono
asciugati eccessivamente.
UMIDITA'
L'umidità degli scarti alimentari all'interno
della composteria va controllato al momento del
rivoltamento. Se gli scarti appaiono umidi alla
vista non occorre fare nulla; diversamente, versare
sulla superficie alcuni litri di acqua. Se si
dimentica di bagnare gli scarti alimentari in
fase di compostaggio non succede nulla di grave;
il processo rallenta ed eventualmente si ferma,
ma riprende non appena gli scarti vengono umidificati.
Operazioni di rivoltamento degli scarti
pH:
Il pH indica il grado di acidità o di
alcalinità degli scarti alimentari. Ad
esempio gli scarti di agrumi sono acidi e quindi
in teoria una eccessiva quantità di questi
scarti potrebbe ostacolare il processo di compostaggio
visto che un ambiente acido inibisce l'attività
di molti microrganismi (vedi vegetali conservati
sott'aceto).
Nella pratica di compostaggio domestico gli scarti
alimentari acidi non provocano alcun inconveniente
soprattutto se si utilizza settimanalmente il
COMPOST-MAKER. Quindi non serve acquistare strumenti
o sostanze per il controllo e la correzione del
pH.
RAPPORTO CARBONIO AZOTO:
Il rapporto carbonio azoto non è altro
che una indicazione che ci consente di stabilire
se gli scarti alimentari hanno o meno il giusto
rapporto tra contenuto di "proteine"
e contenuto di zuccheri e cioè se costituiscono
una "dieta" ideale per i microrganismi
che svolgono il processo di compostaggio. Se noi
dovessimo mettere insieme una dieta ideale per
uso umano, dovremmo conoscere il contenuto di
proteine (azoto) e di carboidrati (carbonio) dei
prodotti alimentari che intendiamo utilizzare.
Per stabilire il rapporto carbonio-azoto degli
scarti alimentari occorre rivolgersi a un laboratorio
chimico e sostenere una certa spesa. Se la "dieta"
non è ideale per i microrganismi vuole
dire che il processo di compostaggio si svolgerà
più lentamente. Quindi nella pratica del
compostaggio domestico il rapporto carbonio/azoto
va ignorato in quanto anche in natura gli scarti
si decompongono senza che vi sia qualcuno che
controlla ed eventualmente corregge il rapporto
carbonio/azoto. Nella pratica del compostaggio
industriale il rapporto carbonio-azoto riveste
invece una funzione importante e va controllato
e corretto.
QUALI DIFFICOLTA'
PUO' INCONTRARE CHI DECIDE DI DEDICARSI
ALL'ATTIVITA' DI COMPOSTAGGIO DOMESTICO ? 
Chi segue i suggerimenti riportati su questa
dispensa non incontra alcuna difficoltà
e non spreca soldi e tempo.
Come detto in precedenza il compostaggio domestico
è una attività che si svolge in
modo spontaneo e naturale e di conseguenza esiste
solo il rischio che qualche volta e per un tempo
limitato dalla composteria esca un po' di odore
sgradevole. Se si presentano queste situazioni
si può intervenire subito coprendo gli
scarti con ca. 5 cm. di terra oppure inserendo
la confezione di torba presente nel kit composteria.
Normalmente quando dalla composteria escono odori
molesti significa che gli scarti sono troppo compattati
e l'ossigeno non raggiunge tutta la loro massa.
In questo caso è opportuno rivoltare il
compost per eliminare alla fonte gli odori molesti.
QUANDO DI PUO' INIZIARE A TOGLIERE MATERIALE
DALLA COMPOSTERIA ? 
Una volta che gli scarti hanno riempito per
2/3 il volume della composteria e dopo che sono
passati almeno 4 mesi dall'inizio dell'attività
di compostaggio si può iniziare ad asportare
materiale dalla base della composteria in occasione
dell'operazione di rivoltamento degli scarti.
Si toglie lo sportello della composteria, si inserisce
la pala alla base della composteria e con il rastrello
si estrae un po' di materiale.
Tutto il materiale che ha l'aspetto di una poltiglia
priva di odore sgradevole può essere rimossa
dalla composteria.
CHE COSA SI PUO' FARE DEL MATERIALE ESTRATTO
DALLA COMPOSTERIA ? 
Il materiale che si estrae dalla composteria
può essere usato nei seguenti modi:
1) interrato alla base di piante ornamentali o
alberi da frutto migliora la fertilità
del terreno e la sua capacità di ritenzione
idrica.
2) interrato a ca. 5-10 cm. di profondità
in un angolo dell'orto o del giardino diventa
un ottimo mangime per lombrichi che provvedono
a stabilizzarlo e a mescolarlo alla terra, arricchendolo
di sostanze organiche. Questa terrà è
idonea per rinvasare fiori e piante ornamentali.
3) interrato a 20-30 cm. di profondità
prima del trapianto dei fiori, ortaggi, piante
ornamentali, alberi da frutto etc, costituisce
una fonte di nutrimento a lenta cessione per le
piante.
Come va interrato il composto estratto dalla
compostiera.
UN SEMPLICE AIUTO PER UN FUTURO MIGLIORE
Verifica se nel tuo Comune esistono le agevolazioni
per l'utilizzo dei BIO-COMPOSTER
Numero Verde 800 809 240
PRECO SYSTEM Srl
Via Facini, 35
Gemona del Friuli (Udine)
Tel. ++39 0432 970597 - fax ++39 0432 972456
www.precosrl.com
|