
Fu
costruito in sostituzione dell'antico torrione rovinato
dal terremoto del 1511, su indicazione del
Patriarca e con la mediazione di
Giulio
Savorgnan, signore di Osoppo.
Del progetto venne incaricato il
Palladio
e la costruzione fu iniziata nel 1579 da
Andrea
da Venzone e proseguita, dopo l'improvvisa
morte di costui, da
Andrea Podaro
venuto ad abitare in cittā con la sua famiglia.

Legato
al torrione č il celebre
Palio di San Daniele
che si disputava appunto nelle sue immediate vicinanze,
il 28 agosto di ogni anno.
La festa iniziava con la lettura dei regolamenti
di gara dalla
soggetta del manufatto
da dove il cancelliere della cittā proclamava successivamente
anche i vincitori cui andavano
dieci brazza
di damasco cremisino, delle calze di setta o del
tavolazzo.
A tirar con le
balestre e coi grandi
archibuzzi
e
moschetti, i concorrenti provenivano
da tutto il Friuli e dalla Carnia, acclamati dalla
folla dei borghi cittadini.